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Schnuppern im Naturkinder​garten

15/12/2022
15:00 – 16:30

Colle 12
Bolzano

Info: kindergarten@montessori.coop

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(Deutsch) Elternwald Naturkindergarten

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(Deutsch) Laternenfest im Naturkindergarten in Kohlern

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(Deutsch) Montessorimaterialien im Herbstwald

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4 domande a… Ingrid

Intervista a Ingrid Sinn, responsabile del Naturkindergarten e membro del consiglio direttivo.

Nella nostra nuova rubrica “4 domande a…” presentiamo diversi protagonisti della montessori.coop e li poniamo in primo piano. Diamo loro spazio, perché ci aiutino, attraverso i racconti sul loro lavoro, i loro valori e il loro modo di essere, a disegnare in modo più nitido il quadro della cooperativa sociale e a comprenderne meglio la sua diversità e la sua ricchezza.

Vi auguriamo una lettura divertente e arricchente!

Di Eva Kaufmann

Cara Ingrid, tu sei il “volto” del Naturkindergarten della montessori.coop del Colle. Cosa puoi e vorresti dirci di te e cosa ti ha fatto decidere personalmente di intraprendere questa strada?

Ingrid: Non mi sento “il volto” del Naturkindergarten, semplicemente sono qui da molto tempo! Secondo me noi tutti, io e i miei colleghi, abbiamo portato e portiamo avanti insieme l’asilo da quando esiste, soprattutto i colleghi di lunga data! E anche tutti i genitori che hanno contribuito e contribuiscono con il loro impegno affinché l’asilo sia potuto nascere e possa proseguire. Solo nella cooperazione e nell’interazione di tutte le forze l’asilo vive e ottiene “un volto”.

Molti anni fa ho letto il libro “Educare a essere” di Rebeca e Mauricio Wild, in cui descrivono il loro progetto di scuola e asilo in Ecuador e come sviluppano la pedagogia Montessori, interpretata da loro. La lettura di questo libro è stato per me un momento fondamentale. La consapevolezza e la dignità descritte nello stare insieme di bambini e adulti mi hanno toccato profondamente e mi hanno messo in cammino, nel modo di stare con mio figlio e con i bambini nel mio “lavoro”.

Quali sono le sfide che affronti nel tuo lavoro, che è ovviamente una vocazione per te, e cosa ti ispira in particolare degli approcci della pedagogia della natura e della pedagogia Montessori?

Ingrid: Per me non è una sfida, ma piuttosto un compito continuare a mettersi in gioco, ascoltare, guardare chi è e di cosa ha bisogno il bambino. La Montessori e la pedagogia della natura non sono metodi per me, ma filosofie di vita, compagne di strada che acuiscono la mia percezione, mi aiutano a intuire la natura del bambino, ad essere in connessione con lui e questo anche grazie all’aiuto della natura, per poterlo accompagnare con attenzione nella sua crescita.

Come possiamo immaginarci molto concretamente una giornata nel Naturkindergarten?

Ingrid: Vicini alla natura e al ritmo delle stagioni! … e desiderosi di scoprire, fantasiosi, attivi, creativi… La maggior parte del tempo siamo fuori nel bosco o in giardino. In condizioni meteorologiche molto sfavorevoli anche al chiuso. I giorni di sole/pioggia/neve/vento ci offrono una varietà di giochi fantasiosi e un’ampia possibilità di movimento, con meravigliose scoperte e osservazioni stupite. I bambini armeggiano e costruiscono con I materiali del bosco e pieni di gioia raccolgono tesori naturali…

In mezzo a tutta questa attività ricca di vita, cerchiamo di cogliere gli interessi dei bambini e di approfondirli. Portiamo volentieri i materiali Montessori all’esterno, in natura assumono un aspetto più vivo e stimolano vivaci reazioni. Gran parte di ciò che viene fatto all’interno è possibile anche all’aperto: dipingere con il cinguettio degli uccelli, ad esempio, è un’esperienza speciale. Ci ingegnamo su cosa si può utilizzare “al posto di…”: cosa posso usare per disegnare o scrivere quando non ci sono carta e penna, cosa uso per infilare le bacche di sorbo, come faccio a spaccare il guscio della nocciola… diventiamo fantasiosi! Vorremmo trasmettere ai bambini la ricchezza che c’è nelle cose semplici, nell’apparentemente piccolo e fargli sperimentare la pienezza delle loro possibilità e le loro molteplici capacità. Guardare “la natura” e rivolgerle la nostra attenzione; condividere con gli altri; ascoltarsi l’un l’altro e trovare le parole per esprimere i propri sentimenti; essere attenti, aiutare e ringraziare: tutto questo fa parte della vita e dell’esperienza dell’asilo. Cantiamo, raccontiamo storie, leggiamo ad alta voce in cerchio e percepiamo noi stessi come un cerchio. I ritmi nel corso della giornata e gli accordi presi nello stare insieme danno affidabilità e sicurezza.

Cosa ti ispira nella tua vita quotidiana con i bambini (del bosco)? O, per dirla in altro modo, cosa alimenta il tuo entusiasmo nel tuo lavoro al servizio dei piccoli che ti sono stati affidati?

Ingrid: Il loro entusiasmo mi rende entusiasta. La loro meraviglia è contagiosa. La loro sete di conoscienza rinvigorisce. Mi rigenera e mi scalda il cuore accompagnarli “nel mondo”, intraprendere con loro “l’avventura della vita”.

Von Eva Kaufam
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Schnuppern im Naturkinder​garten

22/10/2022
10:00 – 16:00

Colle 12
Bolzano

Info: kindergarten@montessori.coop

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I ricordi di Paz

Paz è una ragazza argentina che ha svolto il servizio civile quest’anno; con la sua gentilezza e il suo sorriso contagioso, ci racconta come è stata l’esperienza al Naturkindergarten.

Non ricordo esattamente quello che ho pensato quando sono arrivata per la prima volta all’asilo Montessori, ma di una cosa ero sicura: stavo per incominciare una nuova avventura, questa volta nel cuore del bosco.

Da quel primo giorno ad oggi sono passati parecchi mesi. Ho visto come le foglie lentamente cadevano dagli alberi, come il prato si è rivestito di bianco e anche come i primi fiori primaverili timidamente si sono fatti strada in mezzo alla neve, per infine vedere come tutto il bosco riprende vita, e come esso continua a sorprenderci. E parlo in plurale perché al Naturkindergarten Montessori imparano bambini e adulti, perché ogni giorno si tratta di fare delle scoperte insieme.

Io ho scoperto come la percezione del tempo cambi nel bosco, come se tutto il mondo si fermasse ed esistesse soltanto il qui e ora, noi e tutti gli abitanti della natura, e come il corpo abbia la capacità di adattarsi all’ambiente. 

I bambini giocano liberamente in questo vasto spazio, che a sua volta è suddiviso in diverse aree mirate alle attività creative che gli vengono proposte, e alle quali loro possono decidere di partecipare. Nei mesi più freddi dell’anno i bambini possono anche decidere di stare dentro “casa” – come di solito la chiamano – dove li attendono calde pantofole e diverse stanze tematiche per le loro attività ludiche.

Le maestre osservano e accompagnano i bambini nel loro sviluppo socio-affettivo, si mettono in gioco in ogni proposta fatta al gruppo, utilizzando materiali montessoriani ma anche naturali e riciclati, portando avanti un gran messaggio di rispetto e riconoscimento per l’ambiente e per tutto ciò che questo ci offre. 

Per quanto riguarda l’atmosfera di lavoro, personalmente mi sono trovata molto bene, mi sono sempre sentita guidata ed accompagnata dalle maestre, sono cresciuta anche grazie a loro che si sono sempre rese molto disponibili, creando uno spazio di condivisione delle proprie osservazioni e riflessioni. 

Per quanto riguarda i bambini… è difficile per me descrivere il legame che si crea con i piccoli, così speciale, così autentico. Nel corso dell’anno ho assistito alla loro crescita, alla loro scoperta del mondo naturale, ma anche e soprattutto sociale, al modo in cui il gioco libero può prendere diverse sfumature, e come attraverso di esso possano conoscere sé stessi e gli altri. Ma queste sono solo parole, dovreste viverlo voi stessi per capirlo!

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Gedanken der Eltern zum Abschluss

Sonne, Erde, Feuer, Wind e ancora il bosco, la neve e una nuova lingua. Un mare di emozioni, anzi, una montagna. Lasciare il mondo conosciuto per abbracciare, a piccoli passi e improvvisi salti, quello nuovo e ignoto. È stato un anno di grandi cambiamenti e di grande crescita. È meraviglioso che oggi tutto questo per nostra figlia sia casa. “Mamma, ich bin ein Waldkind” …schaut mich doch mal an!

Als kleines Vögelchen kam ich einst hier an,
ich erinnere mich noch genau daran.

Nun verlasse ich das Nest und feiere das Abschiedsfest.

Die Schule lässt nicht mehr auf sich warten,
daher sage ich Tschüss zu unserem schönen Kindergarten.

Danke für die tolle Zeit,
für Spiel, Spaß und Geborgenheit.

Ein Jahr geprägt von vielen neuen Erkenntnissen. 

Zum Beispiel, dass es keine gute Idee ist, sich Palmkätzchen in die Nase zu stecken. 😊

ankommen dürfen.
im so sein & hier sein
ankommen dürfen.

bei dir
im wir
bei mir
ankommen dürfen.

in meiner zeit
im neuen Raum
ankommen dürfen.

im welten entdecken und beisammensein
ankommen dürfen 
um angekommen zu sein.

DANKE dafür!

Das Schul- und Kindergartenjahr neigt sich langsam aber sicher seinem ENDE zu und es bleibt uns noch ein wenig Zeit, um in uns zu gehen und zu reflektieren, was alles in diesem Herbst, Winter und Frühling die Erlebnisräume unsere Kinder waren.

…So waren dies bei unserem Sohn die vielen Möglichkeiten Löcher zu graben und mit dem Element Erde (in Form von Sand, Waldboden, Staub Sandkistensand…) zu spielen und mit Wasser zu „mantschen”, zu kneten und ein neues Element „Malta” zu fabrizieren, um damit zu bauen, zu kneten und zu formen, aber auch ausgelassen zu stauben und zu blödeln…

…Oder all die Stöcke und Hölzer des Waldes, die immer wieder neue Formen annahmen und Mal wertvolle „Hacker oder Kratzer”, Mal Schwert oder ein anderes Werkzeug wurden…all die glitzernden Edelsteine…die Federn, die Zapfen, die Samen und die Früchte…alles was unsere Kinder so gesammelt und aus dem Wald mitgebracht haben …aber vorwiegend das Holz – diese Äste die der Phantasie ihren Raum eröffneten…

…Erstaunlich und wunderbar, wie ich meine. Es erfüllt mich auf jeden Fall mit Freude,

weil ich weiß, dass es unseren Kindern gut geht, dass sie sich „ausleben”, erleben und erproben dürfen, dass sie im TUN begriffen in ihren ureigenen „flow” kommen und darin

bleiben dürfen, was ich für sehr sehr wertvoll für die Kinder und ihre Entwicklung halte.

Irgendwo ist dies ein so unbezahlbares Geschenk an sie in Anerkennung ihres Wesens als Entdecker und (Er-)Forscher dieser Erde…!

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(Deutsch) Es regnet – Und dann…

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Kugelbahn

Pronti, partenza, rotola!

Da diversi giorni modifichiamo e miglioriamo la nostra pista per la sfera di legno. Piccini e grandi l’hanno costruita insieme durante la giornata delle famiglie nel bosco. Ad ogni tentativo ci vengono in mente nuove idee per il nostro ottovolante del bosco: un nuovo arrivo, più salti, persino una barriera…

Hai visto come rotola la sfera?